Perchè questo blog?

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Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
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La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

giovedì 26 novembre 2015

Giovedì 26 Novembre

Dal Vangelo secondo Luca


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».



"Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina"
La Parola di oggi ci sprona ad un risveglio! Ci mette in guardia, come sta facendo negli ultimi giorni, dalla superficialità e ci richiama con toni forti alla nostra scelta di fede. 
Ma è soprattutto questa parte finale a colpirmi! Gesù qui non vuole terrorizzarci ma invitarci ancora una volta ad uscire da noi stessi: "risollevati e alza il capo"!
Spesso siamo a terra con il capo chinato, guardiamo solo in basso, la nostra area, solo noi stessi. 
Gesù oggi ci invita ad alzare  il capo, cioè allargare lo sguardo vedendo oltre noi stessi; solo cosi potremo vedere che non siamo soli su questa terra ma ci sono anche dei fratelli, anch'essi con delle difficoltà magari più grandi delle nostre (ed insieme potremmo affrontarle meglio).
 Ma soprattutto solo alzando lo sguardo riusciremo a vedere che oltre i nostri problemi, limiti, fragilità c'è il Signore che sta arrivando per liberare la nostra vita.
Risolleviamoci e lasciamo che il Signore ci insegni ad allargare i nostri orizzonti!

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