Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

sabato 28 novembre 2015

Sabato 28 Novembre

Dal Vangelo secondo Luca


In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. 
Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».



"Attenti, che i vostri cuori non si appesantiscano".
Quante volte ci sentiamo pesanti, schiacciati da noi stessi?
A me purtroppo capita di ritrovarmi appesantito sotto il peso delle maschere quotidiane che, volontariamente o meno, a volte indosso!
Tutti siamo un po' appesantiti dal  nostro ruolo, dal desiderio di apparire, di fare, di guadagnare.
Questo però ci schiaccia e spesso non ci permette di vedere Gesù presente nella nostra vita.
Lui ci dice che la soluzione a tutto questo è la preghiera continua, qualcosa di impegnativo e a volte difficile.
Ma tutta la nostra vita può e deve essere preghiera!
Certo sono fondamentali momenti in cui ci fermiamo e restiamo con il Signore (l'Eucarestia è il momento più bello) ma anche il nostro agire quotidiano può diventare preghiera.
Posso pregare essendo madre o padre per i miei figli, o figlia/o per i miei genitori. Posso pregare essendo fratello e sorella per tutti gli altri fratelli e sorelle che incontro. Bisogna fare tutto questo  da cristiani, cioè da uomini che vogliono essere di Cristo e come Cristo.
Certo è il cammino di una vita, ma la meta altro non è che il Regno di Dio, non in cielo sulle nuvolette, ma qui ora in mezzo a noi!
Buona domenica!!!!!!


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