Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

mercoledì 2 dicembre 2015

Mercoledì 2 Dicembre

Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d’Israele.
Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». 
Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. 


Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.
Gesù sente compassione per questa folla che si avvicina a Lui carica di molte infermità, sofferenze, problemi.
Sente proprio sulla sua pelle, dentro di Lui questa fatica, il peso della loro sofferenza. Purtroppo spesso non è cosi anche per noi, anche quando cerchiamo di aiutare i nostri fratelli non sempre lo facciamo per compassione, a volte c'è pure un po' di orgoglio, di idealismo; ma facendo cosi non si diventa un tutt'uno con loro, proprio come ha fatto Gesù.
"Dove troveremo il pane?". 
Non va cercato all'esterno, il miracolo della moltiplicazione non nasce da qualcosa di sensazionale, ma dalla condivisione! Il pane e i pesci ci sono, sono pochi, ma se li condividi,se accetti di donarli e correre il rischio di perderli, il Signore può compiere il miracolo.
Potrebbe avvenire anche oggi! Tanta gente nel mondo non ha di che sfamarsi, se solo imparassimo la condivisione, una equa distribuzione delle risorse, ce ne sarebbe per tutti e nessuno resterebbe senza.
Impariamo a condividere le semplici cose del nostro vivere quotidiano.
Buona giornata!!!

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