Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

venerdì 11 dicembre 2015

Venerdì 11 Dicembre

Dal Vangelo secondo Matteo


In quel tempo, Gesù disse alle folle: 
«A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: 
“Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato,
abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!”.
È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: “È indemoniato”. È venuto il Figlio dell’uomo, che mangia e beve, e dicono: “Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori”. 
Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».




Oggi ritorna un po' il concetto di ieri: quando qualcuno ci dice una parola che ci mette in discussione,spesso cerchiamo di metterlo a tace.
Ieri Gesù portava l'esempio di Giovanni Battista messo a tacere con la forza, oggi oltre al Battista parla anche delle critiche di cui pure Lui è oggetto.
Spesso facciamo cosi se non ci va quello che dicono cerchiamo di  screditare chi ci parla, cercando cosi di addormentare la nostra coscienza.
Spesso mi accorgo di agire cosi anche nei confronti del fratello che mi fa una critica, magari pure meritata, e pur di non mettermi in discussione contesto a priori senza ascoltare.
E' umano, ma purtroppo limitante. Chiediamo al Signore il dono di accoglierlo, specialmente quando ci provoca e ci mette in discussione.

Buon fine settimana

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