Perchè questo blog?

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giovedì 14 gennaio 2016

Giovedì 14 Settembre

Dal Vangelo secondo Marco 1,40-45

In quel tempo, venne a Gesù un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: “Se vuoi, puoi guarirmi!”
Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: “Lo voglio, guarisci!”. Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse: “Guarda di non dir niente a nessuno, ma va’, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro”.
Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.

  


La scena si ripete. Negli ultimi giorni il Vangelo propone una guarigione.
Ma ogni volta c'è un dettaglio magnifico da non perdere.
Come dicevamo nei giorni passati un lebbroso a quel tempo non era solo un malato ma anche un escluso dalla società e dalla vita di fede.
Ai lebbrosi non era permesso avvicinarsi alle persone sane, pena la morte violenta. Il lebbroso del Vangelo di oggi è così disperato, ma fiducioso di Gesù da infrangere questa norma. La sua fede lo porta oltre la regola! E Gesù? Fa la  stessa cosa! Toccare un lebbroso era vietato, perchè saresti diventato a tua volta impuro e quindi escluso.
Gesù lo tocca! Poteva guarirlo solo parlando (forse il lebbroso si aspettava proprio questo), ma Gesù sceglie di toccarlo, come a dire " per me prima che un lebbroso, un malato , tu sei un figlio di Dio, un fratello".
La stessa cosa avviene oggi , continuamente con noi! Quante cose sbagliate o brutte posso aver fatto? Ma il Signore è sempre li che mi aspetta, per abbracciarmi e con il suo tocco guarirmi.
Come dice Papa Francesco: " Il Signore non si stanca di perdonarci, siamo noi che ci stanchiamo di chiedere il suo perdono".

Buona giornata!

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