Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

martedì 16 febbraio 2016

Martedì 16 Febbraio

Dal Vangelo secondo Matteo 6,7-15.  

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.
Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.
Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;
ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.»  

 

 


La bellezza enorme del Padre Nostro, sta anche nel fatto che è Gesù stesso ad avercela donata come preghiera. Ci ha mostrato come pregare sull'esempio della sua preghiera personale.
Ci si potrebbe meditare per mesi su questa preghiera che recitiamo spesso, e forse proprio per questo, a volte la sottovalutiamo credendo di saper ormai tutto, di averla fatta nostra.
Ma nonostante sia pregata da ormai 2000 anni, è sempre nuova e piena di vita.
Dovremmo forse imparare a lasciarci trasformare da questa preghiera, invece di recitarla a memoria, iniziando a vivere quello che dice.
Già il semplice fatto che inizi dicendo "Padre nostro", porta qualcosa di colossale che cambia totalmente il mondo. 
Perchè se Dio è Padre, allora non è quel giudice, manovratore spietato che spesso crediamo; sempre pronto a vedere i miei peccati per punirmi. Se è Padre allora il suo primo pensiero su di me è di amore, prima di tutto, prima di qualsiasi regola.
E poi se è nostro, non è solo Padre mio, vuol dire che lo è anche di tutti gli altri che mi circondano. Anzi se è anche Padre loro, vuol dire che siamo fratelli! Quindi l'altro non dovrebbe essere per me un pericolo, ma un fratello da accogliere, da guardare con lo stesso sguardo d'amore con cui io sono guardato dal Padre.
Purtroppo spesso però non è così nella mia vita!
Chiediamo al Signore di farci fare un passo in più, ora il Padre Nostro lo sappiamo ( a parole), chiediamogli di iniziare a viverlo.

Buona giornata!!!

Nessun commento:

Posta un commento