Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
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Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
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La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

sabato 6 febbraio 2016

Sabato 6 Febbraio

Dal Vangelo secondo Marco 6,30-34

In quel tempo, gli apostoli si riunirono attorno a Gesù e gli riferirono tutto quello che avevano fatto e insegnato.
Ed egli disse loro: “Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’”.
Era infatti molta la folla che andava e veniva e non avevano più neanche il tempo di mangiare. Allora partirono sulla barca verso un luogo solitario, in disparte.
Molti però li videro partire e capirono, e da tutte le città cominciarono ad accorrere là a piedi e li precedettero.
Sbarcando, vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.

 

“Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’”.
Gesù è attento ai bisogni delle persone, si accorge della fatica del servizio che stanno vivendo i discepoli e li invita a fermarsi a stare con Lui. 
Anche il riposo fa parte del servizio, della missione. Perchè fermarsi permette la contemplazione, il poter godere della presenza di Gesù, da significato all'opera che si compie, e permette di vederla con gli occhi di Cristo stesso.
I discepoli non sono degli assistenti sociali, o nemmeno degli alunni di un qualsiasi maestro che portano nel mondo le sue teorie. Sono chiamati a riconoscersi figli di Dio e di conseguenza a diventare come Gesù.
Gesù non insegna solo con la Parola, quello che colpisce di Lui è che vive quella Parola, è Lui stesso quella Parola che annuncia, e questo colpisce la gente che lo segue.
Anche i discepoli, anche noi siamo chiamati a questo! Diventare un tutt'uno con la Parola e diventare annuncio vivente nel mondo.
Troppo spesso invece predichiamo solo a parole, ma la nostra vita dimostra il contrario di quello che c'è nel Vangelo.
S. Francesco diceva: «Predicate sempre il Vangelo, e se fosse necessario anche con le parole».
Buona domenica 

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