Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

venerdì 19 febbraio 2016

Venerdì 19 Febbraio


Dal Vangelo secondo Matteo 5,20-26. 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.
Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.
In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all'ultimo spicciolo! » 

 

 

A che mi serve una religiosità esteriore, fatta di tante belle preghiere, se non mi porta ad un ritorno concreto nella nostra vita, verso i miei fratelli?
Il Signore oggi sembra mettermi in guardia proprio da questo!
Lo ha già visto questo atteggiamento negli scribi e nei farisei del suo tempo, tanto religiosi quanto lontani dall'uomo, dalle sue sofferenze ed incentrati solo su se stessi.
Spesso faccio anche io così nella mia vita! Mi viene più facile giudicare un fratello, anche perchè questo mi fa sentire dalla parte del giusto (secondo la mia idea), proprio come i farisei.
"Va prima a riconciliarti con il tuo fratello!".
Perchè non posso pregare, amare, Dio che è Padre se sono in contrasto con il mio fratello, a volte non riconoscendolo nemmeno come tale; non accogliendolo, escludendolo perchè non è come vorrei io.
Facendo cosi anche la mia religiosità diventa sterile, anzi falsa, solo un bel gioco mentale che mi fa sentire bene, ma che non mi porta realmente verso Dio, che non mi converte a Lui.
Devo fare pace anche con me stesso, per riconoscere nell'altro il fratello, un altro figlio di Dio come me.
Forse è proprio questa la conversione da chiedere in questa Quaresima! Con-vertirtimi, cambiare verso, orientarlo verso il fratello, quello che escludo perchè "diverso" (diverso da chi?), quello che ignoro, quello nella sofferenza, quello clandestino, quello sfrattato, quello malato, quello carcerato; ma anche quello che vive gomito a gomito con me perchè spesso è proprio quello che allontano più facilmente.

Buona giornata! 

Nessun commento:

Posta un commento