Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

martedì 29 marzo 2016

Martedì 29 Marzo

Dal Vangelo secondo Giovanni 20,11-18

In quel tempo, Maria stava all’esterno vicino al sepolcro e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: “Donna, perché piangi?” Rispose loro: “Hanno portato via il mio Signore e non so dove lo hanno posto”.
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù che stava lì in piedi; ma non sapeva che era Gesù. Le disse Gesù: “Donna, perché piangi? Chi cerchi?” Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo”. Gesù le disse: “Maria!” Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: “Rabbunì!”, che significa: Maestro! Gesù le disse: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”.
Maria di Magdala andò subito ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore” e anche ciò che le aveva detto.

 

 

 

Forse l'ho già detto per altri brani, ma stavolta davvero ammetto che questo è il brano evangelico che più mi sta a cuore! 
Perchè ogni volta mi emoziona molto, mi dona tanta dolcezza e tenerezza, speranza, gioia, vita.
Probabilmente sbaglio, perchè per gli esegeti non è dimostrabile, ma mi viene istintivo identificare Maria di Magdala con l'adultera che Gesù salva dalla lapidazione o con la donna che unge i piedi di Gesù. Qualcuno sostiene siano tutte la stessa persona, oggi gli studiosi dicono che forse non è cosi.
Poco importa, a me colpisce che in tutte queste situazioni, quella donna guarda Gesù dal basso dai piedi.
E' un po' il senso che do alle parole di Gesù oggi : "Non mi trattenere". 
Il Vangelo ieri ci diceva che le donne gli cingevano i piedi, e credo che anche nel brano di oggi, Maria di Magdala, dopo tutto il dolore, sta ancorata ai piedi di Gesù.
Sta soffrendo, tantissimo, Maria! Ha perso il suo amico, la sua speranza, Lui che l'ha salvata e gli ha ridato dignità! Lui che per prima l'ha fatta sentire davvero una persona!
Ma il dolore va in frantumi appena sente pronunciare il suo nome. "Maria"! Solo Lui lo pronunciava cosi!
Ed allora voltandosi gli cinge i piedi!
Come quel giorno quando a terra, in attesa dei sassi che l'avrebbero uccisa, guarda Gesù cosi dal basso. O quella volta che con quell'olio profumato li ha unti ed asciugati con i propri capelli. E guarda i piedi di quell'uomo che per lei sarà la salvezza.
Non li lascerebbe più quei piedi per la gioia! Ed allora Gesù deve chiedergli di non trattenerlo perchè Lui deve salire al Padre, ma per lei inizia la missione dell'annuncio!
Ma io come guardo Gesù? Spesso dall'alto verso il basso, come se sapessi già tutto! 
Quello sguardo dal basso, non è una sterile umiliazione ma uno sguardo d'amore!


Buona Giornata!!!

Nessun commento:

Posta un commento