Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

mercoledì 6 aprile 2016

Mercoledì 6 Aprile

Dal Vangelo secondo Giovanni 3,16-21.

In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: «Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.
Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è gia stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio».
E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie.
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere.
Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio». 

 



Ma davvero mi accorgo che "Dio ha tanto amato il mondo"?
Forse no, più spesso mi fermo anche io al credere che voglia giudicare, controllare tutto ciò che è bene e ciò che è male; questo per scusare me stesso visto che anche io faccio lo stesso con i fratelli.
Penso che sia il male della nostra società: il giudizio.
Vogliamo sempre giudicare tutto e tutti, per dividere ciò che è buono e cio che non lo è, ciò che è giusto e ciò che non lo è. Ma che metro di giudizio usiamo? Noi stessi, ovvio! Siamo noi a decidere cosa va e cosa no.
E questo inevitabilmente porta a mettere un muro con il fratello che non ci sta simpatico, a scartare le cose che non ci piacciono e ci fanno fare fatica.
Ma la cosa peggiore è che la proiettiamo anche su Dio!
Ma: "Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui".
Dio non è un giudice! Nemmeno Gesù!
Io lo sono, a volte implacabile verso me stesso, e quindi anche con gli altri.
Ma "la luce è venuta nel mondo". E' Cristo che illumina la mia vita e quella degli altri. Questa luce permette di vedere davvero, e di comprendere che spesso i lati oscuri, hanno un perchè, fatto di fatica e sofferenza. Sia i miei che quelli degli altri.
Dio con me usa la comprensione non il giudzio, la misericordia non la condanna. 
Ed io con gli altri?

Buona giornata!

Nessun commento:

Posta un commento