Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

venerdì 29 aprile 2016

Venerdì 29 aprile S. Caterina da Siena

Dal Vangelo secondo Matteo 11,25-30


In quel tempo, Gesù disse:

«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

 

 

Naturalmente io preferisco stare dalla parte dei sapienti e dei dotti!
Mai come oggi, nell'era della tecnica, anche nei confronti del divino tutti vogliamo diventare degli esperti, dei tuttologi, dei grandi studiosi. Come se Dio si potesse studiare!
Non è una critica alla teologia, anzi, essa serve ma nella misura in cui io so aprire profondamente il cuore. 
Si può essere dei teologi illustri, ma non aver fatto una vera esperienza di Dio.
La conoscenza di Dio passa attraverso la relazione, ma soprattutto attraverso la sua rivelazione.
E' Lui che prende l'iniziativa e decide di rivelarsi  ai piccoli.
Se io voglio stare dalla parte dei sapienti, è un problema mio!
Solo mi perderei la sua dolcezza e leggerezza, due parole che ci fanno quasi sorridere quando le attribuiamo a Dio, ma che usa  Gesù stesso per definire se stesso: Mite, umile, dolce e leggero.
Aggettivi che appartengono ai piccoli solitamente.
E tutti abbiamo bisogno di mitezza, di umiltà, di leggerezza, ma soprattutto oggi di dolcezza.
Forse è il caso che inizi a sciogliermi un po'!!!!

Buona giornata! 

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