Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

martedì 24 maggio 2016

Martedi 24 Maggio

Dal Vangelo secondo Marco 10,28-31

In quel tempo, Pietro disse a Gesù: “Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito”.

Gesù gli rispose: “In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna. E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi”.

 

 

Che bella legnata sui denti!!!
Si perchè quello che ha detto Pietro, in fondo lo pensiamo anche tutti noi. Specialmente i consacrati.
Ah la tentazione di esserci meritati qualcosa, come un premio, perchè abbiamo deciso di seguirlo.
Ma Dio non si compra, i suoi doni non si possono acquistare, la logica del "dare per ricevere" con Lui proprio non funziona!
E' difficile da capire, specialmente oggi nell'era del capitalismo, dove sembra così semplice: voglio una cosa? Ho il denaro la compro!
Figuratevi che anche delle "religioni" offrono la possibilità di comprare la salvezza (ha dire il vero anche noi con le indulgenze anni fa).
Gesù oggi invece a questa mia tentazione risponde, facendomi capire che non ho colto per nulla il suo messaggio.
Mi dice: " Guarda che hai già ricevuto al presente, ora e qui, cento volte tanto!"
Ma quando mi verrebbe da rispondere?
E se ci penso mi vengono in mente i sorrisi dei bambini al Cottolengo, o quello del povero alla stazione, l'abbraccio di un amico in un momento di dolore, l'incrocio di sguardi con tante altre persone.......
Ed allora si non ho capito davvero nulla!
Per fortuna che gli ultimi saranno i primi.

Buona giornata!!!

Nessun commento:

Posta un commento