Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

sabato 11 giugno 2016

Sabato 11 Giugno San Barnaba apostolo

Dal Vangelo secondo Matteo 10,7-13

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro, né argento, né moneta di rame nelle vostre cinture, né bisaccia da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché l’operaio ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi”.

 

 

 

"Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date"
 Eh si perchè il rischio è quello di credermi proprietario dei doni che ricevo da Dio. Che errore! Non sono una mia proprietà, ma un dono da vivere e condividere!
E' molto bello questo Vangelo perchè mi richiama all'essenzilità dell'annuncio. Non servono grandi cose per portare il messaggio di Dio ai fratelli, anzi a volte è proprio necessario partire senza nulla, specie se si vuole portare il messaggio agli ultimi, i preferiti del Signore.
Come San Francesco o Santa Teresa di Calcutta il Padre mi chiede di andare tra gli ultimi da ultimo come loro, senza il desiderio di portare o insegnare qualcosa, ma condividendo i doni che Lui quotidianamente mi offre.
Ovviamente mi viene più facile fare "il maestrino", quello che dall'alto dona i suoi "avanzi", ma credo proprio che oggi Gesù vuole mostrarmi quale è il movimento giusto: non quello dall'alto al basso, ma circolare come fratelli alla stessa tavola.
Come Lui  nell'ultima cena!

BUon fine settimana!!!

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