Perchè questo blog?

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giovedì 28 luglio 2016

Giovedì 28 Luglio 2016

Dal Vangelo secondo Matteo 13,47-53. 

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci.
Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi.
Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni
e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete capito tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba divenuto discepolo del regno dei cieli è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

 

 

Aggiungo anche la prima lettura:

Libro di Geremia 18,1-6.
Questa parola fu rivolta a Geremia da parte del Signore:
"Prendi e scendi nella bottega del vasaio; là ti farò udire la mia parola".
Io sono sceso nella bottega del vasaio ed ecco, egli stava lavorando al tornio.
Ora, se si guastava il vaso che egli stava modellando, come capita con la creta in mano al vasaio, egli rifaceva con essa un altro vaso, come ai suoi occhi pareva giusto.
Allora mi fu rivolta la parola del Signore:
"Forse non potrei agire con voi, casa di Israele, come questo vasaio? Oracolo del Signore. Ecco, come l'argilla è nelle mani del vasaio, così voi siete nelle mie mani, casa di Israele".  

Il Vangelo di oggi, richiama quello di qualche giorno fa con la parabola della zizzania e del grano. Il significato è simile cambiano gli elementi (seme/pesce buono o cattivo).
Trovo tanta gioia ed un bel legame con la prima lettura.
L'immagine è bellissima: siamo nelle mani di Dio come un vaso in quelle del vasaio.
Il Padre ci modella, ci dà una forma, con la cura e la tenerezza di un vasaio, che non usa la forza ma accarezza l'argilla, con dolcezza, la sente, diventano quasi una cosa sola.
Lo vedo che agisce così anche con me. Nella mia vita ci sono pesci buoni e pesci cattivi, frutto delle mie azioni, del mio essere, dei miei limiti; eppure Lui non si scoraggia ed anche se sono guasto mi rimodella, mi ridà forma, la forma del Suo Figlio Gesù.
Certo serve però la volontà di lasciarmi formare, ed io a volte sono chiuso, rigido, voglio far da solo e scegliere io la forma giusta per me.
Ormai da decenni stiamo cercando di dare noi al mondo la forma che ci piace, ma il risultato a quanto si vede non è dei migliori.
Forse dovremmo ritrovare la docilità di abbandonarci nelle mani del Vasaio.

Buona giornata!

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