Perchè questo blog?

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lunedì 11 luglio 2016

Lunedì 11 Luglio San Benedetto da Norcia

Dal Vangelo secondo Giovanni 15,1-8.  

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo.
Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto.
Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.
Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.
In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

 

Dal brano di Vangelo che la liturgia oggi ci propone, resto sempre colpito da un verbo che viene ripetuto molte volte: Rimanere.
Forse mi colpisce perchè mi accorgo che è uno dei miei punti deboli.
E' difficile essere capaci di rimanere.
Questo rimanere presuppone una fiducia piena (in Colui in cui si rimane), e una grande forza contro le difficoltà.
Gesù mi chiede di rimanere in Lui, e mi spiega anche il perchè: 
"perché senza di me non potete far nulla".
Io sono spesso colpito dal delirio di onnipotenza, credo di potermi sostituire a Dio e fare tutto da solo.
Gesù è chiaro senza di Lui non posso far nulla!
Ed allora mi è necessario rimanere in Lui. Rimanendo posso ascoltarlo e compiere quello che mi chiede, quindi  porto frutto alla mia vita e a quella dei fratelli.

Buona giornata e buona settimana!

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