Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
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Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
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sabato 23 luglio 2016

Sabato 23 Luglio S. Brigida di Svezia co-patrona d'Europa

Dal Vangelo secondo Giovanni 15,1-8.

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo.
Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto.
Voi siete gia puri, per la parola che vi ho annunziato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.
Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.
In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

 

 

 

Il Vangelo di oggi è ritornato più volte negli ultimi mesi.
 Mi colpisce stamattina questo passaggio:
"Voi siete gia puri, per la parola che vi ho annunziato."
La Sua Parola mi purifica, mi cambia, mi converte. Trasforma la mia vita!
Ma ne sono veramente consapevole?
Spesso rischio di "prendere troppo alla leggera" questa Parola, come se leggessi qualcosa di bello, ma non di "vitale".
La Sua Parola è molto di più, non è certo come la mia parola, o come uno scritto spirituale (anche se molto bello).
Essa è davvero vita, fondamento di tutto il mio essere. Anche la Parola è la Sua carne.
In una Chiesa che ho visto tempo fa, mi ha colpito molto la presenza di due tabernacoli: in uno c'era il corpo di Cristo e nell'altro la Sua Parola.
Un altro rischio è quello di strumentalizzarla! 
Se accolta veramente mi trasforma, ma devo stare attento a non trasformarla io per i miei interessi o le mie idee personali. 
Ad esempio, il comando "non uccidere" è perentorio, non dice "non uccidere ma ....." o "non uccidere tranne nel caso che ...."; eppure quante volte abbiamo stravolto questa Parola per giustificare delle presunte "guerre giuste" (può mai esistere una guerra giusta?).
Come posso capire se accolgo davvero la Parola?
Se mi trasforma, se mi rendo conto che piano piano non posso più farne a meno, e mi fa uscire da me stesso. Se come dice San Paolo nella prima lettura di oggi: 
" non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me".
Allora si, la Parola mi ha reso puro!

Buona giornata e buon fine settimana!

 

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