Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

giovedì 21 luglio 2016

Venerdì 21 Luglio

Dal Vangelo secondo Matteo 13,10-17. 

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?».
Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato.
Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha.
Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono.
E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani.
Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono.
In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!». 

 



Oggi vengo messo in guardia dal pericolo più grande che corro, quando mi accosto alla Parola.
"Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono".
Per molto tempo ho recepito queste parole come fossero quasi una minaccia di Gesù, invece sono un'affermazione.
Pur vedendo non vedo, pur udendo non odo e quindi non comprendo.
Ho la possibilità di vedere e udire, ho gli occhi e le orecchie, e nessun problema fisico che mi impedisce di utilizzarli, eppure non so usare davvero questi due sensi.
Ci sono molte cose da vedere nel mondo, ma spesso mi fermo in superficie non so guardare in profondità, quindi non vedo il Signore qui, presente nel mondo.
Ci sono molte cose da ascoltare, un mondo pieno di rumori, ed io mi fermo a quelli e non sento il Signore che mi parla oggi.
La conseguenza di questo è che il mio cuore si indurisce, e non sono più capace di convertirmi.
Come uso quesi miei sensi? Sono ancora capace di vedermi e vedere gli altri, riconoscendovi il Signore? So ascoltarmi ed ascoltare, sentendo il Padre che mi chiama?

Buona giornata!

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