Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

martedì 9 agosto 2016

Martedì 9 Agosto S. Teresa Benedetta della Croce

Dal vangelo secondo Matteo 25,1-13

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola:
«Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono.
A mezzanotte si alzò un grido: “Ecco lo sposo! Andategli incontro!”. Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: “Dateci un po’ del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono”. Le sagge risposero: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”.
Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”. Ma egli rispose: “In verità io vi dico: non vi conosco”.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

 



L'invito che il Vangelo di oggi mi pone è quello di essere sempre pronto per l'incontro con il Signore.
Troppo spesso mi rendo conto che nella mia vita creo quasi dei settori, come se ci fosse uno spazio per Dio, ed uno per tutto il resto.
Questo è profondamente sbagliato perchè rischia di eliminare Dio dal resto del mondo, come se Lui non avesse alcuna interazione con gli uomini che incontro, con le attività che svolgo, con la mia vita!
Con questo atteggiamento rischio di ridurre il rapporto con Dio ad un tempo ben delimitato, magari consistente, ma che non diventa la mia vita.
Di San Francesco le Fonti Francescane dicono che non era" un uomo che pregava, ma un uomo fatto preghiera".
Credo che oggi il Signore voglia invitarmi proprio a questo, a vivere un rapporto con Lui che è vita, nella sua pienezza, in tutti i suoi aspetti.
 Questo è il vegliare, l'essere pronto all'incontro con Lui e non lasciarmi sorprendere dal fatto che posso incontrarlo nei luoghi e nei tempi più impensabili.
Buona giornata!!!


Nessun commento:

Posta un commento