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mercoledì 10 agosto 2016

Mercoledì 10 Agosto S. Lorenzo

Dal Vangelo secondo Giovanni 12,24-26.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.
Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.
Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà." 




Gesù offriva degli esempi facilmente comprensibili dalla gente del luogo. In prevalenza erano agricoltori o pastori e quindi i suoi esempi erano immediati.
Anche per noi oggi lo sono, anche se forse avendo perso un po' il contatto con la terra, a volte ci sembrano quasi banali.
Ma per chi lavora la terra sa che il seme che porta frutto significa molto, anzi tutto, significa vita.
Per questo Gesù mi mette in guardia dall'autoconservazione! Se non muoio a me stesso e non porto frutto, resto inutilmente sterile proprio come quel seme!
A che serve un seme se non da' frutto?
Ma il ragionamento di Gesù sembra folle, perchè morire per conservare la proprio vita?
E' il significato della croce!
Senza la sua morte in croce, per me, non avrei ricevuto il suo frutto più prezioso: la Salvezza.
Ed io non dovrei fare lo stesso con i fratelli?
Se non do frutto, e punto a conservare solo me stesso è inevitabile che il fratello rimane altro da me, il suo dolore non mi interessa, anzi potrebbe persino diventare mio nemico in quanto potenziale pericolo.
E' quello che viviamo oggi, quando il grido di chi soffre o cerca aiuto invece di trovare la mia misericordia, incontra la mia paura ed il mio alzare muri e barriere!
Ma se non muoio non porterò mai frutto, prima o poi marcirò inutilmente!

Buona giornata!!!

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