Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

mercoledì 7 settembre 2016

Mercoledì 7 Settembre

Dal Vangelo secondo Luca 6,20-26. 

In quel tempo, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva:
«Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete.
Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v'insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell'uomo.
Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete gia la vostra consolazione.
Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete.
Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.»

 

 

Chissà come ci son rimasti i discepoli, tra l'altro scelti poco prima, nel sentire il Maestro dire loro queste parole.
Io ne sarei rimasto sconvolto, perchè lo rimango tutt'ora.
Questa non è una Parola facile da accogliere. Cosa mi chiede Gesù?
Per me la ricchezza di cui parla non è solo quella materiale, ma vuole che mi spogli di me stesso, dal mio credermi ricco, migliore di altri, sazio di me. 
Anche quella di San Francesco non è stato solo una spoliazione materiale, che riguardava le sue vesti e i suoi beni.
Come viene detto di Lui nell'inno ai Filippesi di San Paolo "Gesù Cristo...spogliò se stesso". 
Ecco penso voglia chiedermi questo! 
Ma a quale pro?
Per riconoscermi povero, cioè bisognoso di Lui, affamato di Lui, desideroso di Lui.
Spogliandomi di me stesso, posso accorgermi che di una cosa sola ho bisogno: Lui.
Solo vivendo questo posso accogliere e vivere le parole più sconvolgenti di questo brano, quelle che parlano di persecuzione ed odio che possiamo subire a "causa" Sua.
Solo vivendo questo facciamo il passaggio da falsi profeti, osannati da tutti, ma portatori di un messaggio falso che viene da se stessi; e veri profeti, perseguitati perchè portatori di un messaggio che viene dal Padre e parla d'amore.
Questo messaggio ancora oggi fa paura e causa persecuzione, perchè oltre a cambiare noi stessi, può cambiare il mondo.

Buona giornata!

Nessun commento:

Posta un commento