Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

venerdì 2 settembre 2016

Venerdì 2 Settembre

Dal Vangelo secondo Luca 5,33-39. 

In quel tempo, gli scribi e i farisei dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».
Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?
Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.
E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti.
Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.
Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!». 

 

 

 

"Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo"
Non avevo mai notato che il verbo utilizzato è strappare.  Il gesto sembra ancora più insensato così, perchè richiama una rottura fatta volontariamente, su un vestito nuovo!
Cercando di capire cosa il Signore vuole dirmi oggi con questa Parola, ho pensato alla mia vita in generale, e spesso io ho fatto questo! Ho cercato di attaccare cose nuove, magari strappate da qualcosa di buono, per attaccarle su un mio abito/vita vecchio.
Gesù con la sua Parola mi chiama ad una vita nuova! Se la accolgo non posso più essere quello di prima. La sua Parola mi rinnova ed allora non si adatta alle mie cose vecchie.
Quante volte, per comodo, cerco di attaccare questi doni nuovi del Signore al mio stile di vita vecchio!
Quante volte accolgo con gioia la sua Parola, ma dopo poco ritorno alle critche, alle mormorazioni, ai musi lunghi, alla rabbia....
Quante volte invece di lasciarmi rinnovare preferisco la comodità del "si è sempre fatto così", "io sono fatto così".
Questa scusa non regge con il Padre, con Lui che ha detto "faccio nuove tutte le cose"

Buona giornata!!!! 
Oggi vi regalo una canzone di un grande poeta che parla proprio del "nuovo". Godetevela!

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