Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

venerdì 30 settembre 2016

Venerdì 30 Settembre

Dal Vangelo secondo Luca 10,13-16.

In quel tempo, Gesù disse: «Guai a te, Corazin, guai a te, Betsàida! Perché se in Tiro e Sidone fossero stati compiuti i miracoli compiuti tra voi, gia da tempo si sarebbero convertiti vestendo il sacco e coprendosi di cenere.
Perciò nel giudizio Tiro e Sidone saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafarnao, sarai innalzata fino al cielo? Fino agli inferi sarai precipitata!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato». 



Ascoltare o disprezzare.
Gesù oggi mi indca quale atteggiamento rischio o vivo nei suoi confronti: o l'ascolto o il disprezzo.
Certo non serve un genio a capire che la differenza è significativa, perchè può portare a effetti completamente differenti.
Naturalmente per me oggi questa diventa una domanda: io ascolto o disprezzo?
Sopratutto  nei confronti della Parola, alla quale mi approccio quotidianamente. Io la ascolto o la disprezzo?
Ricordo che anni fa un ragazzo mi disse: "Ma come fai a credere al Vangelo, è come se io credessi alle favole di Andersen". Non penso volesse disprezzare la Parola, ma sono quasi certo che non l'ha mai ascoltata (anche per colpa di chi come me non l'aveva mai portata a lui).
Forse l'aveva sentita, ma mai ascoltata; perchè altrimenti avrebbe colto la bellezza di una Parola pronunciata anni fa, ma che parla a lui ora e qui.
Ma noi credenti, noi che ci professiamo cristiani, che rapporto abbiamo con la Parola? La ascoltiamo o ci limitiamo a sentirla? La spezziamo con gli altri?
Credo che anche il non lasciarmi coinvolgere, ed il non condividerLa, a volte è quasi un disprezzarla!

Buona giornata!

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