Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
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Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
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La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
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martedì 11 ottobre 2016

Martedì 11 Ottobre S. Giovanni XXIII

Dal Vangelo secondo Luca 11,37-41.

In quel tempo, dopo che Gesù ebbe finito di parlare, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli entrò e si mise a tavola.
Il fariseo si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei purificate l'esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità.
Stolti! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno?
Piuttosto date in elemosina quel che c'è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà mondo». 




Interiorità ed esteriorità.
Spesso la mia fede si gioca su questi due aspetti, e Gesù vuole mettermi in guardia dal pericolo di essere più "uomo immaginetta" che "uomo innamorato".
Gesù vuole che la mia relazione con Lui sia vera, reale, non un opera teatrale che serva a mostrare all'esterno, agli altri , quanto io sono bravo.
Gesù non è contro le regole e le norme dell'alleanza, ma vuole che vengano rispettate proprio per crescere nell'amore verso Dio e non con un'osservanza sterile che serve solo a creare credenti "d'elite", e credenti "all'acqua di rose".
Nella prima lettura di oggi San Paolo ci dice: 
"in Cristo Gesù non è la circoncisione che conta o la non circoncisione, ma la fede che opera per mezzo della carità."
Non è l'atto esteriore che mi rende più o meno credente, ma la fede quella vera, quella che non mi fa stare fermo a dirmi quanto sono bravo, ma mi porta verso i fratelli con carità!
Quante volte anche io sono fariseo, fermandomi ad osservare se ho fatto tutto bene, se sono stato bravo, e poi da questo giudicare gli altri.
Me lo sento già nell'orecchio questo suo rimprovero:
"Stolto! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno?".
 Come scriveva il giudice Rosario Livatino nei suoi appunti:
"Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili"

Buona giornata!!!!

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