Perchè questo blog?

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venerdì 21 ottobre 2016

Venerdì 21 Ottobre Commemorazione di tutti i defunti dell'Ordine Serafico

Dal Vangelo secondo Giovanni 6,37-40


37Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, 38perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. 39E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. 40Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».

 

 

 

Oggi la liturgia offre a noi francescani la commemorazione di tutti i defunti dell'ordine serafico, per questo il brano di  Vangelo non è di Luca, come nella liturgia del giorno ma questo di Giovanni.
Però la Parola non capita mai a caso. Sono davvero convinto che attraverso la Liturgia il Signore vuole parlarci personalmente ogni giorno.
Questo brano di Vangelo è uno di quelli che mi riempie il cuore, mi dona un respiro profondo, ampio, forte.
"colui che viene a me, io non lo caccerò fuori".
Che bella questa affermazione senza "se" e senza "ma". Senza condizioni, l'esatto opposto di quello che credo io quando penso o cerco di fare qualcosa di particolare per "guadagnarmi" l'affetto del Padre.
Gesù non pone condizioni e lo fa perchè questa è la volonta del Padre: "che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato".
Bastano queste parole non ne servono di altre. 
Questo è il desiderio di Dio per me che non mi perda e che abbia la vita eterna, nonostante tutti i miei fallimenti, i miei errori, le mie offese. Il Padre è sempre li alla porta che mi attende, con impazienza, per accogliermi con il Suo abbraccio.
Ma io so faro lo stesso con gli altri? Chi viene a me a volte si sente "cacciato fuori"?
Se mi riconosco accolto da Gesù senza "se" e senza "ma", e mi sciolgo nel suo abbraccio, non posso far altro che comportarmi allo stesso modo con i fratelli.

Buona giornata!


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