Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

venerdì 7 ottobre 2016

Venerdì 7 Ottobre Beata Vergine Maria del Rosario

Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38

 Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,  a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.  Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».  A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.  L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.  Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.  Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre  e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

  Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».  Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.  Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:  nulla è impossibile a Dio».  Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

 

 


«Come è possibile? Non conosco uomo»
Spesso e volentieri mi sono soffermato su questa risposta di Maria all'angelo, interrogandomi sul senso, e sul perchè di queste parole.
A volte le ho interpretate come una titubanza di Maria, non proprio un dubbio, ma il suo essere spaventata di fronte a qualcosa di così grande.
Invece oggi, pregando questo brano, ho avuto la sensazione opposta. Ho visto in queste parole di Maria la sua impazienza, il suo desiderio di "mettersi subito in gioco" per questo grande progetto di Dio!
Mi risuonano nelle orecchie le parole di don Ciotti ascoltate, in un incontro, un paio di sere fa: "Non basta commuoversi, bisogna muoversi".
Ecco penso Maria abbia fatto proprio così, non si è fermata alla commozione, allo stupore, alla gioia, di questo grande annuncio ma subito chiede come fare per collaborare al progetto di Dio. Non vuole "subirlo" ma vuole viverlo.
Come fare? Cosa posso fare? Eccola la sua domanda all'angelo.
E subito si mette in moto, parte per raggiungere Elisabetta ed aiutarla, incomincia subito a dar vita a quel circolo d'amore che poi suo Figlio sprigionerà con tutta la sua forza.
Come fare? Cosa posso fare? Io lo domando a Dio? Io sono un suo collaboratore o spero tanto di essere un "burattino" nelle sue mani perchè almeno non faccio troppa fatica?
Forse mi aiuta a capirlo questa preghiera  di R. Follerau
"Cristo non ha mani ha soltanto le nostre mani per fare il suo lavoro oggi.
 Cristo non ha piedi ha soltanto i nostri piedi per guidare gli uomini sui suoi sentieri.
  Noi siamo l'unica Bibbia che i popoli leggono ancora.
 Siamo l'ultimo messaggio di Dio scritto in opere e parole" 

Buona giornata!

Nessun commento:

Posta un commento