Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
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Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

mercoledì 2 novembre 2016

Mercoledì 2 Novembre Commemorazione di tutti i fedeli defunti

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6, 37-40)

In quel tempo, Gesù disse alla folla:

«Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno.

Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».

 

 

Questo brano di Vangelo l'abbiamo incontrato qualche giorno fa, oggi però è accompagnato da una lettura di S. Paolo che voglio riportare:

Dalla lettera di san Paolo ai Romani 5, 5-11
Fratelli, la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.
Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui. Se infatti, quand'eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.
Non so se l'averlo incontrato da poco abbia influito, ma la mia meditazione stamani si è concentrata di più su questo brano.
Sono parole forti e ricolme di una parola che Paolo mette proprio all'inizio: Speranza.
Una Speranza che non delude.
E la mia fede nella Resurrezione si basa proprio su questa Speranza che crede nell'amore di Dio.
Se Cristo ha avuto la forza di morire per me, nonostante tutti i miei peccati e la mia lontananza, a maggior ragione ora posso sperare nella Sua Salvezza.
Ma proprio per non renderla una Parola astratta, devo comprendere che il Signore mi chiama ad essere come Lui, e quindi a cercare di amare i fratelli anche quando mi provocano un po' "la morte", quando mi fanno soffrire, quando mi feriscono.
Io sono abituato ad accusare chi sbaglia (gli empi di cui parla Giovanni), li critico, ed a volte li escludo. Gesù non ha fatto questo, quando io ero peccatore (e lo sono tutt'ora) è morto per me.
Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi.
C'è ancora molto da camminare, altro che mettermi dalla parte dei giusti!

Buona giornata!

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