Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

venerdì 4 novembre 2016

Venerdì 4 Novembre

Dal Vangelo secondo Luca 16,1-8. 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi.
Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore.
L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione? Zappare, non ho forza, mendicare, mi vergogno.
So io che cosa fare perché, quando sarò stato allontanato dall'amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua.
Chiamò uno per uno i debitori del padrone e disse al primo:
Tu quanto devi al mio padrone? Quello rispose: Cento barili d'olio. Gli disse: Prendi la tua ricevuta, siediti e scrivi subito cinquanta.
Poi disse a un altro: Tu quanto devi? Rispose: Cento misure di grano. Gli disse: Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta.
Il padrone lodò quell'amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce». 

 


Sono onesto questo Vangelo mi ha sempre un po' infastidito, e forse lo fa tuttora!
Provo a condividere quello che mi ha suscitato, cercando di accantonare o di non focalizzarmi troppo su questa mia "fatica"
L'invito che mi viene rivolto è quello ad essere furbo, ma va usata bene questa furbizia.
Non è per accumulare beni materiali, o per ottenere vantaggi, ma per crescere nella relazione con il Padre.
Essere furbo, cioè imparare a riconoscere ciò che è utile e ciò che non lo è, quel che fa bene e quel che fa male. Saper discernere per scartare ciò che mi allontana da Dio e dai fratelli.
Forse mi trovo in difficoltà leggendo questo brano perchè la mia idea di furbizia è negativa, ma il Signore oggi mi mostra che esiste anche una furbizia positiva che può fare del bene a me ed ai fratelli.

Buona giornata

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