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mercoledì 7 dicembre 2016

Mercoledì 7 Dicembre S. Ambrogio

Dal vangelo secondo Giovanni 10,11-18

In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e le disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest'ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore. Per questo il Padre mi ama: perché io offro la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio».

 

 

Oggi qua a Milano festeggiamo S. Ambrogio, patrono della diocesi, e la liturgia ci propone un Vangelo differente rispetto a quello della feria, che si celebra nelle altre diocesi.
Questo è però un brano molto bello, che mi aiuta a comprendere bene le figure dei santi.
Spesso rischio di proiettare i santi nel regno dell'astratto, qualcosa di lontano e inarrivabile, quindi in un certo senso estranei a me che mi scontro quotidianamente con i miei limiti e le mie debolezze.
L'immagine però del buon pastore mi indica che il punto fondamentale sta nella relazione: 
 "conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me e io conosco il Padre"
La conoscenza, la relazione con il Padre per me può, e deve essere, misura di tutte le relazioni.
Solo incontrandomi con Lui, e riconoscendomi amato, posso offrire quest'amore ai fratelli che incontro. Un amore che proprio per l'esempio che mi viene dato, è chiamato all'atto estremo di "offrire la vita".
Sembra impossibile, ma invece non lo è, anche nelle situazioni più difficili l'amore "picchia forte" come è stato per Anas al-Basha giovane di 24 anni morto qualche giorno fa ad Aleppo dopo aver "offerto" la sua vita ai bimbi di quella terra martoriata,rallegrandoli facendo il clown.
No l'amore non lo si può fermare, nemmeno con le bombe.

Buona giornata!


 

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