Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

venerdì 9 dicembre 2016

Venerdì 9 Dicembre

Dal Vangelo secondo Matteo 11,16-19. 

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «A chi paragonerò io questa generazione? Essa è simile a quei fanciulli seduti sulle piazze che si rivolgono agli altri compagni e dicono:
Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto.
E' venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e hanno detto: Ha un demonio.
E' venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: Ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ma alla sapienza è stata resa giustizia dalle sue opere». 

 

 

La generazione della critica e della lamentela, a cui non va mai bene nulla.
Sembra quasi che Gesù parli della mia generazione!
Ormai è diventato lo sport nazionale: contestiamo tutto, spesso senza nemmeno conoscere; ragioniamo per slogan o frasi fatte, e con esse attacchiamo tutto e tutti, specialmente via web.
E' successo anche allora, 2000 anni fa.
La critica verso Giovanni troppo duro, e contro Gesù "amico dei pubblicani e dei peccatori".
La cosa che mi colpisce è che Lui non si offende, anzi sembra quasi felice di quel titolo. E perchè dovrebbe offendersi è venuto apposta per loro, in precedenza l'ha anche detto!
Io invece mi rendo conto che non so gioire con chi è nella gioia e nemmeno piangere con chi è nel pianto. Come tutta la mia generazione rischio un distacco dal mondo e dai fratelli che è un inutile, sterile, indifferenza. Rischio di sopravvivere invece di vivere.
Gesù oggi mi dice di distinguere i tempi, ora è il tempo della gioia perchè lui viene per far festa con me peccatore! 
Sta suonando il flauto della Sua Liberazione è tempo di danzare!

Buona giornata!

P.S. Al posto della solita immagine oggi ho preferito mettere un video di una "danza di gioia" che qualche tempo fa mi aveva proprio colpito!

Nessun commento:

Posta un commento