Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

lunedì 2 gennaio 2017

Lunedì 2 Gennaio

Dal Vangelo secondo Giovanni 1,19-28

Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.



Oggi mi colpisce questa domanda:
"Che cosa dici di te stesso?"
I farisei vogliono capire, comprendere tutto, per averlo sotto controllo, ma non ci riescono ne con Giovanni, ne poi con Gesù.
Proprio perché confusi dal loro non capire chiedono direttamente a lui.
E se questa domanda fosse rivolta a me oggi?
Che cosa dico di me stesso?
Non è facile avere una giusta opinione di se stessi! O mi svaluto o mi esalto, a volte anche pesantemente.
Giovanni invece sa bene chi è, e cosa è venuto a fare, nulla di più, nulla di meno.
La mia relazione con il Signore, con la Sua Parola, mi aiuta anche in questo: capire chi sono, sapermi valutare e vedere con i suoi occhi.
Mi viene in mente una delle ammonizioni di San Francesco in cui diceva: "Tanto vale l'uomo agli occhi di Dio, e nulla di più".
Il primo passo per delle relazioni sane credo sia proprio questo, sapere chi sono realmente, senza esaltarmi ma senza nemmeno svalutarmi, perché sono figlio di Dio e solo Lui sa quanto valgo veramente.

Buona giornata e buona settimana!

Nessun commento:

Posta un commento