Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

giovedì 2 marzo 2017

Giovedì 2 Marzo

Dal Vangelo secondo Luca 9,22-25

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

 

 

Ho notato una cosa nel Vangelo di oggi, che prima non avevo notato: Quando Gesù annuncia la sua Passione è solo con i dodici, ma "poi, a tutti" insegna il metodo per fare la volontà del Padre.
Mi ha colpito perchè leggendo veloce questo discorso sembra un tutt'uno, invece Gesù si deve essere interrotto per condividere con tutti questo suo insegnamento fatto di tre momenti fondamentali.
  • Rinnegare: mi chiede di "spogliarmi", senza maschere (con Lui non servono), ma anche senza preconcetti, disponibile a mettere in discussione le mie idee. Quello in cui credo, non è la Verità, ne è un aspetto, ma non la totalità.
  • Prendere: la croce, sembra che voglia invitarmi a soffrire. Invece penso intenda invitarmi ad accogliere me stesso, quello che sono. Essere libero di essere davvero me stesso. A volte certi aspetti di me sono un po' una croce.
  • Seguire: che discepolo è quello che non segue? Con Gesù poi questo vale ancora di più perchè la sua non è una pura teoria, Lui questi aspetti li vivrà tutti nella sua Passione.
Infatti, credo che Gesù ne Getsemani sia l'immagine di tutto questo. Rinnega la sua volontà "Non come voglio io"; prende la croce non solo quella di legno ma accogliendo anche la sofferenza di quel momento, accettando la debolezza; segue il progetto del Padre compiendo la sua volontà.
Detto così sembra semplice, ma non lo è di certo! 
E' qualcosa di forte, si può solo tacere e contemplare; con la consapevolezza che questo è un passaggio si fondamentale, ma non finale. Il finale è un altro: 
"...e risorgere il terzo giorno"
Eh già questo cambia tutto!

Buona giornata!

Nessun commento:

Posta un commento