Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
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Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
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La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

venerdì 26 maggio 2017

Venerdì 26 Maggio San Filippo Neri

Dal Vangelo secondo Giovanni 16,20-23a

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli:

«In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.

La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si  rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».

 

Lo scrivevo già qualche giorno fa, esistono diversi tipi di gioia, o meglio esistono diverse fonti che generano gioie differenti.
Quella di cui parla Gesù nel Vangelo credo che sia la più bella, la più grande, la più profonda.
Quale gioia più grande di donare la vita?  Di una madre che partorisce?
Certo come dice Gesù prima di arrivare a questa gioia si passa per la fatica, ma il punto d'arrivo non è restare nella sofferenza bensì l'Amore.
Perché credo che questo tipo di gioia abbia proprio lì la sua fonte.
Ed allora mi sa che il Signore voglia offrirmi un richiamo anche per la mia vita religiosa con questa Parola.
Papa Francesco ci fa spesso questo richiamo: "Non abbiate paura della gioia" (ai seminaristi), "svegliate il mondo con la gioia vera" (alle suore), "Un cristiano senza gioia è ammalato"....
Lo vedo anche nella mia vita, come ieri quando delle amiche (mai state prima in un convento) son venute a trovarmi e fermandosi a pranzo hanno notato questa gioia e ne sono rimaste colpite.
Ma da dove viene? Difficile da dire non sono Dio, ma credo che qualche passaggio logico riesco a farlo.
Se mi sento amato da Dio, inevitabilmente sono gioioso perché l'amore genera gioia, e questa gioia è contagiosa così come l'amore. Allora voglio donare questo tesoro a chi mi sta a fianco, i miei confratelli, i miei cari, i fratelli che incontro sul cammino, è un cerchio che si allarga sempre più.
Che potenza! Nel periodo storico in cui regna il pensiero diviso dei muri, il Signore ci dice che noi abbiamo un potenziale enorme, possiamo mettere in circolo la nostra gioia che nasce dall'Amore.
Quanti muri che possiamo abbattere, senza ferire, ma curando!

Buona giornata!!!

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