Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

martedì 20 giugno 2017

Martedì 20 Giugno

Dal Vangelo secondo Matteo 5,43-48



In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: "Amerai il tuo prossimo" e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.
Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».



Concretamente preferirei restare in silenzio, cosa si può condividere di fronte a questa Parola?
Umanamente è  inconcepibile, devo essere onesto.

amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano
Questa Parola istintivamente non è accettabile, da fastidio, anzi quasi fa arrabbiare se penso a qualche fatto concreto di ferite subite.
Per fortuna è Parola di Dio e questo basta a smuovermi, a provocarmi, a fermarmi e meditare.
Io quasi sempre so amare solo chi mi ama, chi mi dona il contraccambio, mi riesce davvero difficile amare chi mi ferisce.
Però la tensione a vivere questa chiamata del Padre c'è, è viva; forse non riuscirò mai a raggiungere quest'obbiettivo ma qualche passo in avanti posso farlo se tengo fisso lo sguardo su Gesù.
Lui stesso ha vissuto questo amore, il segno più evidente è la croce.
Sarà folle ma è la strada che voglio percorrere anche se so che non arriverò mai alla meta.

Buona giornata!

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