Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
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Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
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Facciamola vivere in noi!

venerdì 30 giugno 2017

Venerdì 30 Giugno

Dal Vangelo secondo Matteo 8.1-4 

Quando Gesù scese dal monte, molta folla lo seguì.

Ed ecco, si avvicinò un lebbroso, si prostrò davanti a lui e disse: «Signore, se vuoi, puoi purificarmi».
Tese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio: sii purificato!». E subito la sua lebbra fu guarita.
Poi Gesù gli disse: «Guàrdati bene dal dirlo a qualcuno; va’ invece a mostrarti al sacerdote e presenta l’offerta prescritta da Mosè come testimonianza per loro».


Adoro quei giorni quando il brano di Vangelo è breve perché mi permettono di soffermarmi sulle singole parole, su piccole cose dietro alle quali trovi un'immensità.
Da un brano così piccolo oggi il Signore mi ha donato tantissime riflessioni, mi soffermo solo su quella che mi ha "smosso" di più.
"Tese la mano e lo toccò"
La mia domanda è perché?
Il lebbroso era allontanato dalla società perché impuro e contagioso (si credeva che bastasse solo toccarlo), inoltre provocava ribrezzo a causa delle piaghe e dell'odore. Se un lebbroso si avvicinava a persone non infette doveva essere subito ucciso per evitare il contagio, e già in questo brano non avviene nonostante sia lui ad avvicinarsi a Gesù.
Nonostante questo Gesù dopo la sua richiesta ("se vuoi, puoi" altri vogliono ma non possono Lui è l'unico che può fare ciò che vuole) Gesù tende la mano verso di lui e lo tocca!
Follia pura! Bastava la parola, oppure bastava stendere la mano ma non toccare eppure Gesù distrugge tutte le barriere e va dritto sul contatto.
Chi può toccare un malato che contagia con il rischio di ammalarsi (la mentalità del tempo diceva quello)? Solo chi ti ama, se ne frega del rischio e ti tocca.
Gesù tocca le mie ferite, ci mette la mano nonostante possano essere brutte e provocare ribrezzo, Lui vuole il contatto, non ha paura di restare contagiato, anzi vuole esserlo proprio per guarire assieme a me! Pazzesco!
L'immagine del lebbroso richiama me oggi nelle mie fatiche, nei miei dolori; quanti altri fratelli sono nella stessa situazione? Ho la forza di andare dal Signore sapendo che se vuole, può guarirmi? So amare i fratelli tanto da non aver paura di contagiarmi, ma di guarire con loro?

Buona giornata




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