Perchè questo blog?

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mercoledì 19 luglio 2017

Mercoledì 19 Luglio

Dal Vangelo secondo Matteo 11,25-27



In quel tempo Gesù disse:

«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.
Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».



Una parola ha cambiato completamente la mia meditazione su questo brano.
Da qualche tempo sto meditando su una traduzione letterale del Vangelo dal greco, ed oggi ho notato che la parola "piccoli" letteralmente è tradotta con "infanti".
Questo mi ha portato a cercare di comprendere cosa Dio vuole far conoscere all'uomo, a questi infanti.
Credo che la sua "critica" verso i sapienti e i dotti, non riguarda la loro grande conoscenza, ma il loro dare priorità solo ad essa! Spesso faccio grandi riflessioni per comprendere i più grandi misteri teologici, ma Dio forse preferisce farmi comprendere solo quello che mi è necessario, senza appesantirmi.
S. Agostino narra che mentre rifletteva per comprendere il significato della Trinità, sfinito si addormentò è sogno un bimbo in spiaggia che cercava di mettere con una conchiglia l'acqua del mare in una buca. Quando Agostino gli dice che è impossibile, il bimbo risponde "allora perché tu vuoi far stare i misteri di Dio nella tua testa".
Ecco, oggi mi pare di capire che nei confronti di Dio devo avere l'approccio del bimbo, dell'infante, che si ferma a vedere le cose più evidenti ma che sono fondamentali: la paternità di Dio!
Gesù lo chiama Padre, dal Suo riconoscersi Figlio, nasce la mia capacità di dire Padre Nostro!
A volte cercando le cose più nascoste perdo queste più evidenti!

Buona giornata! 

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