Perchè questo blog?

Questo blog non vuole offrire un commento esegetico al Vangelo. per quello ci sono siti o blog più belli con commenti di importanti biblisti.
Vuole essere semplicemente un piccolo spazio per poter condividere assieme la Parola che ogni giorno ci viene donata.
Come a tavola vogliamo spezzarla assieme, perciò è bello ed utile anche per gli altri che ognuno possa condividere quello che il Signore gli ha suscitato nel cuore.
Quindi dopo aver letto il brano di Vangelo, fermati e donaci la tua condivisone,utilizzando i commenti (li trovi in fondo ad ogni post, se c'è scritto nessun commento rompi il ghiaccio!).
La Parola non è generica, ma parla ad ognuno di noi, proprio oggi, nella nostra situazione di vita.
Facciamola vivere in noi!

sabato 5 agosto 2017

Sabato 5 Agosto

Dal Vangelo secondo Matteo 14,1-12


In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.


Beh questo brano mi ricorda sempre la "prevaricazione" del più forte sul più debole pur di far tacere una "verità scomoda".
Oggi però mi sono soffermato un momento proprio sulla figlia di Erodiade. 
Diciamo che il "merito" della morte di Giovanni Battista è suo, o per lo meno della sua danza. Mi colpisce però vedere come questa ragazza che potrebbe chiedere di tutto "istigata dalla madre" sceglie qualcosa di cosi terribile, colpire qualcuno che a lei non ha fatto niente. 
Perché se Erodiade odiava Giovanni per le sue accuse, la figlia non aveva nessun problema diretto con Lui.
Questo mi porta a riflettere su tutte le volte che sono connivente al male, con il mio tacito assenso!
Quante volte vedo soprusi, prevaricazioni e me ne sto zitto, mi faccio gli affari miei, o addirittura contribuisco per non subire a mia volta ritorsioni?
Questo non mi rende meno colpevole, anzi forse mi danneggia di più perché subdolamente mi fa credere di non avere colpa, di essere innocente, mentre in realtà sono colpevole tanto quanto chi agisce male.
Quest'atteggiamento non è evangelico, Gesù non ha mai fatto così, non ha voltato la faccia di fronte ai soprusi. Purtroppo oggi viviamo la logica del "me ne frego" mentre dovremmo riportare nei cuori " l'i care" tanto caro a Don Milani.

Buona giornata

Nessun commento:

Posta un commento